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L’intervento di recupero del complesso edilizio di via Grazia Deledda si inserisce a pieno titolo nel quadro generale di riqualificazione del patrimonio abitativo di tipo popolare. Il recupero funzionale e tecnologico di strutture preesistenti va integrato con la interpretazione e definizione degli assetti sociali della vita urbana che sono all’attualità molto dinamici e in continuo mutamento. In questa chiave il termine “popolare” significa una nuova qualità della vita urbana improntata al sostegno del sociale e alla sostenibilità dei consumi.

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1) In giallo i nuovi servizi, verde nuove volumetrie, in blu l’esistente.

La flessibilità degli interventi e lo studio di luoghi che agevolino la nascita e la permanenza di forme di aggregazione sociale sono essenziali per la formazione dell’identità di quartiere e per lo sviluppo di quel senso di “appartenenza” che conferisce qualità all’esperienza di vita urbana.
Le tematiche sul risparmio energetico e sul miglior utilizzo delle risorse richiedono al progetto soluzioni in grado di permanere e “funzionare” sviluppandosi nel tempo, innalzando così il grado complessivo di qualità del costruito. Deve corrispondere a ciò un aumento di vivibilità e di integrazione degli spazi comuni urbani che devono essere in grado di interpretare gli stili di vita degli abitanti. Si parla di stili al plurale: l’eterogeneità dei nuclei familiari è un fattore molto importante da tenere in considerazione, non si può più parlare di “comunità” o di quartiere come entità unica, ma il suo spirito deve derivare dalla libera interazione tra le diversità dei suoi abitanti, dall’attitudine all’inclusione, dalle persone che lo visitano. Servizi e spazi in grado di affievolire gli attriti, favorire la coesione di gruppi di persone, permettere la scoperta “dell’altro” sono essenziali per evitare forme di disagio urbano che hanno cateterizzato in passato la zona.
deledda1Il documento preliminare alla progettazione (DPP) sviluppato dall’Università di Architettura di Sassari, ha messo in luce queste tematiche e rappresenta uno strumento cognitivo valido che è stato la base per lo sviluppo del progetto proposto. L’operazione di ricupero anche formale delle preesistenze voluto dalla Sovrintendenza alla Tutela del Patrimonio Storico permette di valorizzare le caratteristiche del quartiere e di mantenerne lo spirito evitando quindi la naturalizzazione del luogo.
La serie di considerazioni precedentemente espresse ha portato a una progettazione fortemente orientata a riqualificare gli spazi urbani, considerati a pieno titolo spazi dell’abitare. Si è voluto inserire funzioni comuni ( i servizi) in grado di innescare processi sociali durevoli e utili allo sviluppo della vita di quartiere.