L’Arte è un’orma!

QUARTIERI CULTURALI MUS’A– L’arte è un’orma è un progetto che nasce nel 2012 su invito della Direzione generale per la valorizzazione del patrimonio.
Redatto dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici Paesaggistici Storici Artistici ed Etnoantropologici per le Province di Sassari e Nuoro e presentato a Roma nel marzo 2013 nel corso di un incontro nazionale, è uno dei soli 16 progetti finanziati in Italia; è incentrato sulla comunicazione del patrimonio museale attraverso il coinvolgimento attivo di nuove fasce di utenti, a cominciare dai bambini. Realizzato da Maria Paola Dettori in collaborazione con la Scuola primaria San Giuseppe di Sassari, Quartieri culturali Mus’a si è avvalso del contributo di professionisti esterni attivi nel mondo dell’arte.

Lo studio Makìnes ha fornito le risorse creative e di design collaborando con la direzione artistica di Leonardo Boscani.

Nel progetto attuato i bambini di due classi IV della Scuola primaria hanno partecipato alla creazione di un percorso di scoperta consapevole delle opere d’arte, sfociato in una loro proposta di visita al museo; i laboratori hanno interagito con tutti i piccoli visitatori badando anche a utilizzare le differenti lingue d’origine, e sviluppando le risorse intrinseche a ognuno di loro. La pinacoteca è stata pacificamente e allegramente occupata e i nuovi utenti hanno scelto le opere della collezione Mus’a – figure, paesaggi, ambienti – da riprodurre per una trasformazione e attualizzazione che fosse una riscoperta dell’arte “a loro misura”.

Anche il titolo del progetto si è modificato ed esplicitato grazie a loro: “L’arte è un’orma” è una frase estrapolata dalle loro valutazioni sul museo e sul senso della tutela e conservazione delle opere. Le descrizioni delle immagini e del lavoro sono state raccolte con registrazioni audio/video da utilizzare come supporto interattivo alle visite. Ai bambini è stato dato anche il compito di connotare con un segno visivo gli spazi – gli uffici, il parcheggio, le varie sale espositive … ? stato così costruito un itinerario con indicazioni posizionate al suolo, di facile lettura anche per i più piccoli: il percorso è costituito da tessere (le “orme”) che riproducono particolari dei dipinti, per stimolare la curiosità a ricercare l’opera nella sua interezza negli allestimenti espositivi, in una sorta di caccia al tesoro dove convivono gioco e apprendimento.