La città verticale.

Il progetto è situato nella zona dei grattacieli di Francoforte all’interno di un’ampia zona di verde pubblico sulla Junghofstr. Il grattacielo deve contenere al suo interno un notevole numero di funzioni, con l’obbiettivo di studiare un tessuto urbano di tipo verticale.

Ci siamo trovati di fronte a una vasta gamma di attività da organizzare in maniera sinergica tramite un tessuto urbano tutto da costruire, ma già dotato di una rilevante caratteristica: l’assoluta verticalità.

Da qui il nome del progetto stesso “Campanile-Vertikale Stadt”, la città verticale. I punti cruciali del progetto sono riassumibili:

1) Il rapporto con il tessuto urbano circostante.

L’intorno dell’area di intervento è già fortemente caratterizzato dalla presenza degli altri grattacieli, i luoghi della macchina economica della città. Ogni giorno magliaia di persone arrivano nella zona e salgano ai piani dei grattacieli per lavorare e per incontrarsi. L’intera vita della giornata si svolge in alto rispetto al tessuto urbano ‘orizzontale’. La diversità si percepisce rispetto ad altre zone della città, dove una miriade di negozi, attività, persone in movimento tra ampi viali e stretti vicoli, rendono l’atmosfera tipica della grande città indaffarata.
Nella nostra zona non è così; a terra regna una calma controllata, una pulizia e un ordine tipici dei posti rappresentativi, ma vissuti soli in parte…le attività delle persone si sono spostate molto più in altro avvolte da una struttura chiusa, il grattacielo.
Abbiamo operato una scelta di fondo, non considerare il nostro grattacielo come una presenza indipendente dalla città, ma invece generato da un elemento forte della città.
E abbiamo individuato questa radice nell’ampia zona verde, il parco, che circonda l’area di intervento. Il parco, si innalzerà, nel progetto, repentino, a formare la struttura portante, l’elemento caratterizzante del grattacielo. La presenza di una vasta zona ‘esterna’ cioè percepibile solo in parte come costruita, ma con una forte connotazione naturale serve all’uomo per sentirsi nel cielo (ad una certa altezza l’impressione è quella), ma protetto dalla madre terra.

2) L’organizzazione della vita e delle percorrenze

Si sono definite delle dipendenze tra le funzioni, e queste’ ultime hanno formato gruppi di attività utili alla vita nel grattacielo. Alcune attività, specie quelle ricreative sono state localizzate all’interno del parco verticale. Il parco verticale realizza inoltre la maggior parte delle percorrenze verticali e di passaggio tra le varie zone.

Numerosi plastici sono serviti a visualizzare nello spazio le volumetrie di massima per ogni funzione calcolate in base al numero di abitanti da servire.
Il progetto nella sua forma definitiva è formato da un grande portale, una lastra che parte dal parco della città e ne realizza la sua estensione verticale.
Nel parco verticale, dove predomina l’elemento naturale del verde e dell’acqua, trovano posto attività ricreative e di aggregazione sociale, quali piscine, cinema, ristoranti; organizzate in maniera tale da rendere usufruibile il parco stesso sia di giorno che di notte.

Nel blocco ortogonale sono concentrate la maggior parte delle attività ‘produttive’ come uffici, negozi ecc., che partecipano attivamente alla vita del parco grazie alle numerose compenetrazioni dei volumi (punto di vista spaziale) e relazioni funzionali. Per esempio, il piano più alto del blocco ortogonale è una piscina che penetra in parte nel parco verticale, e ne utilizza una parte per realizzare un connubio tra acqua e verde molto interessante. Inoltre la piscina può essere frequentata, nelle pause, dai lavoratori degli uffici ai piani inferiori.
Un altro esempio è il gruppo uffici-asilo-ristoro il cui elemento di collegamento e di “esperienza” è pur sempre la natura, il parco verticale.